A quanti chili si è obesi: 1 numero fa la differenza?

A quanti chili si è obesi? Beh in realtà se ti aspetti di trovare qui la risposta, allora hai sbagliato posto.

Sì, non vogliamo prenderti in giro, perchè non è possibile determinare in maniera precisa a quanti chili si è obesi. Ma quello che si può sicuramente fare è riuscire a comprendere in che modo si può dire se il proprio chilo è segno di obesità oppure no.

Perchè la risposta alla domanda, a quanti chili si è obesi, passa inevitabilmente attraverso la valutazione di quella che è la propria fisicità. Per questo motivo per valutare a quanti chili si è obesi occorre procedere a un’analisi di quella che è la propria fisicità.

Il miglior mezzo di valutazione del proprio stato di forma è l’IMC anche se come vedremo tra poco non mancano alcune lacune nel suo calcolo. Non mancano comunque altri mezzi per comprendere a quanti chili si è obesi.

Ma scopriamolo insieme.

A quanti chili si è obesi? Cos’è l’obesità

Prima di riuscire a dire a quanti chili si è obesi, occorre chiarire cosa sia l’obesità. Probabilmente molti di voi che ci stanno leggendo credono di sapere la risposta a tale quesito, vediamo se è realmente così.

L’obesità è quello stato in cui si accumula peso in maniera patologica. Il tasso dei grassi è veramente eccessivo e tutto questo mette a rischio la salute dell’individuo.

Come già accennato in apertura l’indice che viene utilizzato per affermare se un soggetto è o meno obeso è l’IMC, acronimo che sta ad indicare l’Indice di Massa Corporea. Un valore dell’indice che si assesta tra il 30 e il 40 è ovviamente sintomo di una malattia.

Ecco sì, proprio così, l’obesità è una malattia e come tale va trattata ed affrontata. Sono molti i fattori che influiscono su di essa e su cui occorre intervenire e di seguito li potremmo vedere.

Prendersi cura di se stessi e non superare quello che è il livello di obesità è estremamente importante per non correre nessun tipo di rischio per la salute dell’individuo. Quindi rispondere al a quanti chili si è obesi è oltremodo difficile.

Occorre valutare ogni singolo soggetto e cercare di comprendere quale sia la sua composizione corporea.

I rischi dell’obesità

Chiedersi a quanti chili si è obesi non è certo indice di un volersi sentire belli, ma il porsi di fronte a un impegno che deve portare al raggiungimento del proprio peso forma. Troppo spesso si utilizza questa dicitura per indicare quello che è il peso che si vuole raggiungere per sembrare più belli, ma dietro al peso forma c’è ben altro.

Quando si parla di peso forma ci si riferisce a quel range di valori che il peso dovrebbe assumere non solo per sentirsi a proprio agio di fronte allo specchio, ma soprattutto per limitare i rischi di salute a cui il grasso in eccesso espone. L’essere in una situazione di obesità espone ai seguenti rischi per la salute.

  • Infarti e ictus

Chi è in sovrappeso ha nel sangue una maggiore quantità di trigliceridi e colesterolo. Inoltre generalmente e persone con strati eccessivi di grasso tendono anche a soffrire di ipertensione.

Tutto questo genera un maggiore rischio di infarti e ictus.

  • Tumori

I chili di troppo sembrano far aumentare in maniera consistente il rischio di tumori, in particolare modo quelli a: esofago, colon-retto, rene, pancreas, cistifellea, seno, endometrio, ovaie.

  • Diabete di tipo II

Il 90% dei pazienti che soffre di diabete di tipo II sembra anche essere in sovrappeso. Il paziente insulino-resistente fatica a far arrivare lo zucchero alle cellule e questo rimane nel sangue in eccesso traducendosi in chili di troppo.

Questo è il motivo per cui è importante evitare il consumo di zuccheri.

  • Dolori osseoarticolari

Il peso in eccesso grava sulla struttura muscolare e ossea del soggetto. A lungo andare questo può compromettere le cartillagini e creare dolori soprattutto nelle zone delle articolazioni.

  • Depressione

Ebbene sì, questo è un problema che fin troppo spesso viene sottovalutato. Ma purtroppo è proprio così.

L’obesità può portare a depressione, soprattutto in una società in cui l’essere magro è anche sinonimo dell’essere bello. Capita soprattutto nei bambini, ma non solo, che chi è in sovrappeso venga escluso.

Questo processo a lungo andare porta a chiudersi in se stessi e nei casi più gravi ad episodi di depressione e disturbi alimentari.

L’IMC come indice di obesità

Abbiamo dunque detto che per avere un valore di obesità si può ricorrere all’IMC. Ma questo è veramente affidabile?

In realtà in molti a una domanda di questo genere risponderebbero di no. Non perchè l’Indice di Massa Corporea non abbia importanza, ma piuttosto perchè gli studi che si sono susseguiti hanno rilevato come non sia un elemento che offra veramente dei dati specifici.

Ci spieghiamo meglio. L’IMC si ottiene in maniera molto semplice andando a dividere il peso in kg per l’altezza in metri elevati al quadrato.

Da tale rapporto si ottiene un valore, un indice, che permette di capire quale sia lo stato di forma di un individuo. Anzi no.

Non è un indice preciso, perchè purtroppo non tiene conto di un gran numero di elementi, tra di essi, il sesso del soggetto, il rapporto tra massa grassa e massa magra, oltre ovviamente all’etnia. Tutto questo influisce sul peso a tal punto che una persona in sovrappeso e un’altra molto muscolosa o con una robusta componente scheletrica possono avere lo stesso Indice di Massa Corporea.

Ovviamente non possiamo parlare per entrambi di sovrappeso e altrettanto ovvio è che la risposta alla domanda a quanti chili si è obesi è diversa.

Nonostante tutto questo, l’Indice di Massa Corporea viene ad oggi utilizzato come punto di riferimento per la valutazione dell’obesità di una persona.

E se l’IMC non è sufficiente?

Sarà sicuramente chiaro che l’IMC pur offrendo delle ottime indicazioni, soprattutto in alcuni casi, in altri non è sufficiente per dire una persona a quanti chili si è obesi. Proprio per questo motivo la scienza ha deciso di introdurre altre metodologie per la valutazione della corporatura di un soggetto.

Una delle modalità di misurazione del grasso corporeo più utilizzate dopo l’IMC è la plicometria. La plicometria utilizza un psicrometro per andare a misurare quello che è il grasso accumulato in alcune specifiche zone del corpo.

Il psicrometro è una pinza graduata che misura appunto, l’ampliezza dei plichi sul corpo e dunque della distribuzione del grasso su un certo corpo. Allo stesso modo si procede nei casi in cui si decide di valutare i centimetri.

La misurazione delle circonferenze serve a capire in che maniera il grasso si distribuisce all’interno del corpo e quindi a valutare se una persona è in sovrappeso. Ovviamente per ottenere la risposta al a quanti chili si è obesi occorrerà sempre ricorrere a una bilancia, in grado di distinguere tra massa grassa e massa magra.

Alcuni specialisti adottano poi l’utilizzo dell’impedenziometro. Si tratta dell’applicazione di elettrodi sulla superficie delle mani e dei piedi.

Da tali elettrodi partono delle onde che a seconda di come si propagano nel corpo riescono a dare un resoconto di quella che è la massa grassa e la massa magra. Ricordiamo infatti, che le due si distinguo anche perchè hanno una composizione e una densità differente l’una dall’altra.

A quanti chili si è obesi: cos’è la massa grassa e la massa magra

Più che cercare di comprendere a quanti chili si è obesi, sembra dunque essere importante sapere quale sia la propria composizione corporea. Questo particolare dato ci viene offerto da rapporto tra la massa grassa e la massa magra.

Ognuno di voi che ci sta leggendo, sa bene che il corpo si compone proprio di questi due elementi: massa grassa e massa magra. Il primo sta ad indicare l’adipe presente nel corpo e si divide in 2 tipologie di grasso.

Si ha dunque da una parte il grasso essenziale, dall’altra quello di deposito. Il grasso essenziale è indispensabile al nostro corpo, esso serve come risorsa di energia.

Il nostro corpo ha infatti quello che viene comunemente definito metabolismo basale, che si compone di tutte le attività che svolge quando si è a riposo. In altre parole possiamo affermare con assoluta certezza che il nostro corpo non riposa proprio mai.

Ci sono alcune funzioni che devono essere svolte per rimanere in vita, come il respirare e il far battere il cuore. Pur non essendo un dispendio eccessivo di energie, sono comunque attività per cui il corpo ha bisogno di un carburante.

Questo è appunto dato dal grasso essenziale. Differente è invece il discorso per il grasso di deposito.

Quando si parla di a quanti chili si è obesi, in una qualche misura ci si riferisce proprio a lui. Si tratta del grasso che viene accumulato per un assunzione incontrollata di calorie.

Quindi il grasso di deposito è quello che va contrastato, è anche quello che ci dice a quanti chili si è obesi.

Per quello che invece riguarda la massa magra, essa si compone di tutto ciò che non è adipe e dunque: organi, tessuti, ossa e tutto ciò che compone il corpo. Si tratta della parte di cui occorre avere maggiore cura, quella che un’attività fisica costante dovrebbe rafforzare.

La stessa che, come detto in precedenza, se troppo sviluppata può rimandare a un IMC troppo elevato che può far sembrare che una persona sia in sovrappeso.

A quanti chili si è obesi: la cura per l’obesità

Che lo si possa credere oppure no, l’obesità è una malattia. Una sorta di disfunzione in quella macchina perfetta che è il nostro corpo che si deve curare.

Possiamo affermare con assoluta certezza che l’obesità si può curare. Si tratta di un percorso piuttosto lungo e complesso, in cui occorre essere affiancati da degli specialisti.

In primo luogo vi è bisogno di un dietologo che ci possa dire, valutando il singolo caso a quanti chili si è obesi. Dopo aver esaminato il singolo caso, questo professionista provvederà a fornire una dieta personalizzata e ipocalorica che possa ridurre l’apporto di calorie e migliorare la qualità del cibo che si consuma.

Buona parte delle cause dell’obesità di devono infatti attribuire alla malnutrizione. Questa ovviamente non è certo intesa come quella di una persona che non si nutre a sufficiente.

Piuttosto ci si riferisce a uno scorretto stile di alimentazione, che deve essere corretto. La dieta deve essere completa, equilibrata, ricca di vitamine e minerali.

A questo occorre poi affiancare lo sport e le attività consigliate sono quelle aerobiche come la corsa, il nuoto e la bicicletta. Anche in questo caso vi sarebbe bisogno di uno specialista che guidi nel percorso e consigli le attività da svolgere.

In alcuni casi si presenta il bisogno di rivolgersi a un professionista della psiche, che possa spianare la strada a quello che deve essere un nuovo stile di vita. Ricordiamo infine che nei casi più gravi di obesità, dove nulla può una dieta studiata su misura, si può ricorrere alla chirurgia.

Gli interventi barbarici però devono essere affrontati solo dopo un’attenta valutazione delle circostanze. Ovviamente mai come in questo caso l’intervento di uno specialista è indispensabile.

Non si parla di dieta di privazione ma di stile di vita

Chiedersi a quanti chili si è obesi probabilmente è il primo passo verso quella che è la voglia di cambiare. Perchè sappiamo benissimo quali sono i rischi che l’obesità provoca.

Ma quello di cui abbiamo fino a questo momento parlato è un cambiamento completo del proprio stile di vita. Perchè per risolvere l’obesità non può essere sufficiente una dieta ipocalorica svolta per un certo periodo di tempo.

Il rischio è quello che dopo aver letto questa nostra guida su a quanti chili si è obesi, poi si decide di affidarsi al fai da te. Ecco questa è una cosa sbagliata.

Porsi a domanda dell’a quanti chili si è obesi, deve essere un’incentivo a voler cambiare il proprio stile di vita, perchè una semplice dieta ipocalorica non può essere la soluzione. Troppo spesso ci si sottopone a delle diete anche piuttosto difficili da seguire e poi le si abbandona.

Proprio per questo motivo ciò che bisogna fare è cambiare il proprio modo di approcciarsi al cibo, scegliere un’alimentazione che sia sana e corretta e che porti alla riduzione di peso gradualmente. Affrontare la domanda a quanti chili si è obesi non è certo un qualcosa che si può fare dall’oggi al domani, occorre darsi del tempo e intervenire su quelle che sono le proprie abitudini.

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