Obesità addominale: 1 cura chiamata prevenzione

L’obesità addominale anche conosciuto come grasso viscerale è quello che si crea nel momento in cui vi è una sovrabbondanza di tessuto adiposo che si concentra all’interno della cavità addominale. Il grasso si colloca tra gli organi interni e si differenzia dal grasso sottocutaneo per via della sua composizione.

Donne e uomini lo sanno bene che il grasso addominale è antiestetico, ma se fosse solo questa la problematica non sarebbe poi così grave. Purtroppo il grasso addominale costituisce un vero e proprio problema per la salute.

Un rischio per la salute cardiovascolare dell’individuo, dovrebbe essere contrastato. Problematiche cardiovascolari, complicanze metaboliche e vascolari, in alcuni casi anche problemi psicologici sono tipici dell’obesità addominale.

Ma senza anticipare troppo, forse è il momento di approfondire il discorso.

Obesità addominale: cos’è

Per contrastare l’obesità occorre innanzitutto conoscerla. Non possiamo dire come combattere l’obesità addominale, se prima non ci siamo occupati di darle una definizione.

Come visto in apertura quando si parla di obesità  ci si riferisce a un grande accumulo di adipe nella zona dell’addome. Ma qui occorre innanzitutto aprire un’importante parentesi, il grasso addominale non è tutto uguale.

  • Si possono differenziare 2tipologie di grasso:
    sottocutaneo; 
  • viscerale.

Il secondo si compone di depositi adiposi, ma anche di tessuto adiposo enterico e grasso perirenale.

Dai ammetino, visto in questo modo l’obesità addominale non sembra neanche una cosa così negativa, invece lo è e come. Tale forma di sovrappeso si lega in maniera indissolubile al diabete di tipo mellito II e questo già sarebbe sufficiente.

Invece sono molte le problematiche che da quella che è la circonferenza addominale obesità prendono vita.

La misura dell’obesità addominale

In buona sostanza possiamo affermare che l’obesità è sicuramente quella più pericolosa. Ma in che maniera è possibile dire che una persona ha uno strato troppo abbondante di adipe addominale?

La stima della circonferenza addominale obesità avviene proprio attraverso la misurazione dei centimetri addominali e della circonferenza della vita. Nel caso in cui ci si rivolgesse a degli specialisti si noterà invece che essi utilizzano la tomografia o la risonanza magnetica.

In ogni caso se la circonferenza addominale ha un valore superiore ai 102 per gli uomini e 88 per le donne, si pò parlare di obesità localizzata. Vedremo che diversi sono i fattori che possono determinare l’insorgenza dell’obesità e che per tenerla a bada è sufficiente procedere con una terapia alimentare ipocalorica equilibrata, da abbinare a della specifica attività fisica. 

Tutto ciò al fine di evitare tutte le possibili complicazioni di questo disturbo.

Obesità addominali e i rischi

I rischi che si legano al grasso addominale sono veramente molti ecco per quale motivo si è sempre alla ricerca di una dieta per obesità addominale. Elemento di cui parleremo più avanti.

Uno strato di grasso addominale molto accentuato si associa in genere a un rischio molto più elevato di malattie cardiache, di ipertensione e anche altre tipologie di patologie come il diabete. Nei casi più gravi l’obesità addominale può anche portare a una morte precoce.

Ma uno dei disturbi che più comunemente viene associato all’obesità addominale è la sindrome metabolica. Essa consiste in un disordine dei lipidi del sangue da cui derivano poi un’altra serie di problematiche molto gravi. 

In linea generale si cerca di comprendere come combattere i l’obesità addominale per ridurre i rischi per la salute.

Il diabete

Dalla sindrome metabolica può derivare il diabete. L’obesità addominale è per il diabete un vero e proprio fattore di rischio, a cui non si può non porre attenzione.

Sulla correlazione tra grasso addominale e diabete di tipo II esistono diversi studi, numero storie e tutte mirate a comprendere come combattere l’obesità addominale. Una delle teorie affermerebbe che l’obesità addominale, definita anche centrale creerebbe predisposizione nei confronti della resistenza insulina.

Il grasso addominale è tra i più attivi dal punto di vista ormonale, perchè al suo interno vengono sintetizzate le adipochine che possono compromettere la tolleranza al glucosio. A contrario l’assenza di obesità addominale sembrerebbe essere in grado di proteggere da questo rischi. 

Ricordiamo che nel momento in cui si presentano episodi di diabete di tipo II si rivela indispensabile l’intervento di personale specializzato.

Problematiche respiratorie e al sistema nervoso

Ma il rischio a cui si espone un soggetto affetto da obesità addominale non si riducono a questo. Vi è il rischio provato che tra grasso addominale e problematiche respiratorie come l’asma vi sia una forte correlazione.

Con la presenza di grasso addominale i muscoli coinvolti nell’atto della respirazione sembrano essere più deboli e le vite aeree appaiono molto più strette. Ecco che nelle persone in sovrappeso si presente una frequenza respiratoria più rapida, in cui si incamerano piccole quantità di aria. 

Quando ciò si aggrava il soggetto affetto da obesità addominale soffre di episodi di asma.

Ma gli studi non si sono arrestati ed alcuni di essi hanno provato come l’obesità addominale sia anche causa di malattie vascolari e metaboliche. Sembra che vi sia una correlazione tra la presenza di grasso addominale e l’insorgere di patologie come l’Alzheimer.

Sembra che addirittura il rischio di sviluppare problematiche come l’Alzheimer propri per coloro che hanno un notevole grasso addominale aumenta di almeno 10 volte.

Obesità addominale: cosa ne provoca l’insorgenza?

Ma cos’è che provoca l’insorgenza dell’obesità addominale? A direi vero i fattori predisponenti sono molti, come sono altrettanti i rimedi del come combattere l’obesità addominale.

In ogni caso al primo posto tra le possibile cause di insorgenza dell’obesità addominale si ha lo squilibrio energetico, insomma l’ingestione di un numero di calorie maggiore a quelle che vengono consumate. Alcuni studi in materia hanno poi provato una stretta correlazione tra il grasso addominale e il consumo eccessivo di fruttosio, ma anche di carne.

Ci sono poi dei fattori ambientali a essere causa dell’obesità addominale come:

  • tabagismo; 
  • gravidanza; 
  • composti estrogeni; 
  • sostanze chimiche che vanno ad alterare il sistema endocrino.

 Ci sono anche delle cure mediche che possono aumentare la circonferenza addominale segno di obesità. In particolar modo tutte quelle terapie che prevedono l’utilizzo del cortisone o di steroidi. Spesso per le donne si parla poi di obesità addominale in menopausa.

Il cambiamento degli ormoni nella donna in menopausa può provocare l’insorgenza dell’obesità addominale in menopausa. In questo delicato periodo della vita della donna diviene ancora più importante riuscire a tenere sotto controllo l’aumento di peso e di grasso nella zona addominale.

Infine ci sono studi che provano come l’obesità addominale sia in netto aumento nelle popolazioni occidentali per via della tendenza ad intraprendere delle dieta ipocaloriche (fai da te) e non svolgere attività fisica.

Ma allora come si fa a vigilare sull’obesità addominale? Grazie all’IMC e nel caso in cui non lo si ritenesse sufficiente si può sempre procedere alla misurazione in centimetri, per avere idea della distribuzione del grasso nel proprio corpo. 

 Dieta squilibrata e consumo di alcool

Non volevamo parlartene perchè ci sembra con tanto, ma è anche doveroso offrirti un quadro che sia quanto il piano possibile completo del cos’è e come contrastare l’obesità addominale. Ma il grasso addominale in accumulo si correla in maniera diretta sia alla dieta equilibrata che a un eccessivo consumo di alcool. 

Soprattutto le sostanze alcoliche vanno ad aumentare il rischio di soffrire di obesità addominale, in misura maggiore negli uomini che nelle donne.

Si consiglia di consumare al massimo un bicchiere di vino al giorno, nel caso in cui se ne superino le quantità si aumenterebbe l’apporto calorico e quindi ci sarebbe bisogno di attività fisica per smaltire. 

Ci sembra quindi chiaro che le modalità del come combattere l’obesità addominale, passa attraverso lo studio non solo delle abitudini ma anche della dieta che il singolo soggetto segue. Solo in questa maniera si potrà agire in maniera mirata ed efficace.

Obesità addominale: come si diagnostica

Non esiste un solo modo di misurare l’obesità addominale. Ma se ne rilevano differenti:

  1. circonferenza vita; 
  2. rapporto vita/fianchi; 
  3. diametro addominale; 
  4. rapporta vita/ statura. 

Pii sempre in maggior misura si finisce per far ricadere la scelta di valutazione dell’BMI che deve essere maggiore al 35 per far decidere di intervenire sull’obesità addominale. Quello che è sicuro è che tra le diverse modalità quaella che utilizza l’Indice di Massa cCorporea e la circonferenza vita sono i più utilizzati. 

In alcuni casi il semplice calcolo piò essere sufficiente mentre in altri casi occorre procedere in maniera specifica per capire se siano presenti o meno episodi di d’intenzione addominale.

Perchè c’è tutta questa preoccupazione ne confronti dell’obesità addominale? Perchè gli studi hanno provato quanto sia molto più pericolosa dell’accumulo di grasso in altre zone del corpo.

Questa attenzione crescente hanno introdotto l’importanza di contrastare il grasso addominale con una dieta che sia mirata. Uno stile di vita sano che comprenda anche degli esercizi aerobici specifici per ridurre in poco tempo la circonferenza addominale. 

In altre parole potremmo affermare che l’obesità addominale è un argomento molto difficile da trattare per via dei suoi molteplici aspetti.

Prevenzione dell’obesità addominale

Mai come per l’obesità addominale la prevenzione diventa la chiave di volta. Insomma accumulare adipe e poi pensare di smaltirlo è sbagliato, oltre ovviamente ad essere oltremodo difficile.

Allora la parola d’ordine diventa prevenzione, con un’alimentazione equilibrata e un corretto apporto calorico, da affiancare a della sana attività fisica. Occorre considerare che un solo kg di adipe produce fino a 7000 kcal di energie e quindi per perder peso e ridurre il grasso addominale è indispensabile aumentare il dispendio energetico e diminuire l’apporto calorico.

Si suggerisce dunque di abbinare l’allenamento cardiovascolare aerobico con quello ad alta intensità, indispensabile per eliminare il grasso addominale. L’allenamento non solo sarà in grado di ridurre il grasso, ma anche di abbassare i livelli di stress che sono spesso causa dell’aumento di peso. 

Il trattamento

In altre parole potremmo affermare che prendere coscienza dei rischi che si corrono in una situazione di obesità addominale è importante. Solo in questa maniera si riuscirà ad intervenire senza attendere che la situazione non sia recuperabile.

Sapere che si corre dei rischi probabilmente fungerà da auto-motivazione per superare le titubanze iniziali. Il rischio provocato dall’obesità addominale si possono giustificare in maniera molto semplice perchè il grasso in questa zona va ad opprimere gli organi essenziali. 

Intervenire sull’obesità addominale vuol dire cambiare il proprio stile di vita. Una dieta a basso contenuto di grassi, potrebbe in effetti non essere né efficace né tanto meno utile, soprattutto nel ungo termine.

Questo è il motivo per cui la maggior parte degli individui che si sottopongo a diete ipocaloriche poi non riescono a trovarne beneficio. Ecco perchè più che intervenire con una dieta restrittiva si consiglia di modificare il proprio stile di vita andando dunque a modificare agli sono le proprie abitudini quotidiane. 

Solo questo può dare delle soluzioni che si rivelano durature nel tempo.

Obesità addominale: per riassumere

Abbiamo dunque visto che l’obesità addominale è una problematica molto diffusa, forse molto di più di quello che si possa immaginare. Per contrastare questa problematica che colpisce tanto gli uomini quanto le donne, si rivela indispensabile andare ad agire sulle proprie abitudini.

Sottporsi a una dieta ipocalorica particolarmente restrittiva, probabilmente non è la scelta giusta, ecco per quale motivo occorre agire su quelle che sono le abitudini di ogni singolo individuo. Occorrerà dunque inizia andando ad insegnare quale sia l’alimentazione salutare. 

Questa poi deve essere unita a una attività fisica giornaliera che non solo è perfetta per ridurre lo strato di grasso, ma anche per innalzare il buon umore e quindi fa sentire bene. Contrastare l’obesità addominale è un vero e proprio dovere per chiunque, nei confronti della propria salute.

L’adipe che si accumula nella zona lombare è molto pericoloso, perchè tende ad opprimere gli organi presenti in tale zona e questo innalza il rischio di patologie di diverso genere. Le più gettonate sono sicuramente quelle a livello cardiaco e polmonare. 

Da non sottovalutare neanche gli effetti psicologici dell’aumento di peso, che possono colpire soprattutto se ci si riferisce all’obesità addominale in menopausa. Quest’ultima periodo molto delicato per le donne, momento d grandi cambiamenti sia fisici che psichici.

Adesso noi ti salutiamo ma ti raccomandiamo di continuare a seguirci sul nostro blog e sui nostri canali social

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