Obesità infantile: 1 problema rilevante

L’obesità infantile è un problema molto serio e che a volte si compie l’errore di sottovalutare. Flotte di pediatri lanciano allarmi e cercano di spostare l’attenzione sul problema.

Le mamme purtroppo sembrano quasi ignorare, come se non fosse affar loro. Invece prevenire l’obesità infantile è un dovere per il benessere del bambino.

Questo significa insegnare al piccole le regole della corretta alimentazione, procedere seguendo le linee guida fornite dall’OMS. Sappiamo bene come i suggerimenti che ci arrivano sembrano essere esagerati, ma sono pensati e studiati su misura per i bambini che sono in fase di sviluppo.

L’obesità infantile è un fenomeno che purtroppo solo in Italia colpisce ben 1 bambino su 4 e risulta essere il risultato di un bilancio energetico che se protratto nel tempo fa in modo che l’accumulo di calorie si traduca in adipe. Ma cosa bisogna fare per contrastare le cause dell’obesità infantile?

Innanzitutto conoscere quali sono le cause e lo vedremo di qui in avanti.

Obesità infantile: cos’è

Partiamo in maniera molto semplice, andando a comprendere innanzitutto cosa sia l’obesità infantile. In realtà dobbiamo purtroppo rovinare i tuoi piani e dirti che definire l’obesità infantile come si calcola e cosa sia, non è semplice come si può pensare.

Determinare il sovrappeso in un bambino è molto più difficile che in un adulto. Per i più piccoli, in maniera molto simile agli adulti si utilizza per determinare il sovrappeso il BMI.

BMI è l’acronimo inglese per la definizione dell’Indice di Massa Corporea. Se ne parla anche per gli adulti.

L’Indice di Massa Corporea risponde all’obesità infantile come si calcola e viene determinato dividendo il peso in kg per l’altezza in metri elevata al quadrato. Nonostante nel tempo sia stato un indice molto criticato, non sono pochi gli esperti del settore che hanno sottolineato come il BMI sia in fondo l’indice più attendibile quando si parla di sovrappeso.

Questo varrebbe tanto per gli adulti, quanto per i bambini. Per quel che riguarda i secondi si è definita una tabella di valori entro cui un bambino normopeso deve stare per evitare appunto, l’obesità infantile.

Il Ministero della Sanità italiano ha decretato che si può definire obeso un bambino il cui peso supera quello del 20% quello che dovrebbe essere il regolare peso in base alla sua età. Per determinare questo si procede semplicemente andando ad analizzare la crescita del bambino in base alle tabella dei percentili.

Cosa sono? Si tratta di grafici che riuniscono i valori percentuali di peso ed altezza dei piccolo che vengono distinti in base al sesso e anche all’età. Grazie a queste tabelle si può seguire la crescita del bambino in maniera molto semplice e determinare se il suo sviluppo sia ottimale.

In poche parole, più si supera il valore che corrisponde a quello medio all’età corrispondente del piccolo e maggiore è il rischio di cadere nella trappola dell’obesità infantile. Un bambino che supera il 95esimo percentuale viene definito obeso.

Le cause dell’obesità infantile

Insomma abbiamo visto come determinare cosa sia l’obesità infantile non sia poi così semplice come sembra. A maggior ragione questo vale considerando che proprio le cause dell’obesità infantile sono vomente tante.

L’obesità infantile può essere il risultato di diversi fattori che si concatenano. Questa cause possono essere o non essere evidenti, ma sicuramente interagiscono tra di loro.

Il primo fattore che determina l’insorgenza dell’obesità infantile è la corretta alimentazione. Tutto sommato però si tratta di un dovere dei genitori insegnare ai proprio figli la corretta alimentazione.

Il secondo fattore è lo svolgimento di una scarsa attività fisica e poi fattori di tipo genetico e familiare. Nei bambini casi di obesità dovuti a disfunzioni ormonali sono veramente rare, molto più frequenti invece sono nell’adulto.

Alimentazione

Allora procediamo partendo da quelle che tra le cause dell’obesità infantile è quella più comune, la cattiva alimentazione. Quando di introducono nel proprio corpo un numero di calorie eccessivo, questo porta innanzitutto a un aumento di peso e poi successivamente a quella che chiamiamo obesità infantile.

Praticare iperalimentazione nei primissimi anni di vita non solo porta a un aumento delle cellule adipose presenti nel corpo, ma porta anche le cellule ad avere un volume maggiore. Ma perchè si dovrebbe intervenire durante l’età infantile?

Innanzitutto occorre far in modo che il corpo del bambino resti in buona salute andando a salvaguardare la salute del sistema scheletrico e muscolare. Un peso esagerato da sostenere non permette al piccolo uno sviluppo armonioso, esponendolo anche a rischi di maggiore entità.

Inoltre intervenire in tenera età vuol anche dire evitare di dover poi perdere peso da adulti che risulta essere molto più difficile. Quando si è adulti diviene impossibile eliminare le celibe adipose, ciò che si può fare è solo ridurre le dimensioni delle cellule.

Sedentarietà

La scorretta alimentazione correlata a una vita sedentaria porta al rischio di obesità infantile. I più piccoli in genere sono accompagnati in macchina dai genitori, passano molto tempo davanti alla tv e a volte passano ore davanti alla tv.

Si tratta di tutti atteggiamenti che possono in una qualche misura andare a favorire l’obesità infantile, assolutamente da scongiurare. Quelle che abbiamo precedentemente indicato come fonte di una scarsa mobilità dei bambini sono state imputate come maggiori tendenze sociali anche da parte di studi di settori.

A questo si aggiungono poi i pasti che avvengono presso i fast food, il cibo spazzatura spesso offerto ai piccoli. È dunque importante sottolineare come l’esercizio fisico sia fondamentale tanto per l’adulto quanto per il bambino che cresce.

A maggior ragion per quest’ultimo che grazie al movimento fisico non solo scongiura il rischio di obesità infantile, ma permette anche alla sua muscolatura di svilupparsi correttamente, andando a distribuire nella maniera corretta la massa grassa e la massa magra.

Degli studi hanno offerto dei dati molto precisi: per evitare l’obesità infantile ogni bambino dovrebbe svolgere aumento 35 minuti di attività fisica intensa al giorno, oppure 80 moderata. Ovviamente non stiamo certo parlando di attività difficili o che mettono il corpo del piccolo a dura prova, ma il giusto esercizio fisico per essere in salute.

L’attività fisica deve dunque essere moderata e costante.

La genetica

Ed eccoci qua a quello che tra i fattori di obesità infantile è il peggiore, la genetica. Ci sono dei nutrizionisti che sembrano affermare che l’obesità è una malattia con cui ci si nasce.

Solo con l’alimentazione corretta e con la giusta attività fisica sarà possibile tenerla a bada e riuscire a scongiurare il rischio di obesità infantile. A in tal senso ci sarebbero degli studi statistici a dare man forte.

L’ISTAT afferma che il 25% dei bambini che risulta essere in sovrappeso hanno dei genitori in sovrappeso, perlomeno 1, mentre il 34% dei bambini obesi hanno entrambe i genitori in sovrappeso. Inutile negare che l’esempio familiare è determinante.

Il genitore per primo deve insegnare al bambino la corretta alimentazione e la capacità di prendersi cura di se stessi. Quindi l’obesità è sì ereditaria e cresce in un ambiente in cui in qualche modo viene addirittura stimolata.

Obesità infantili: le conseguenze

A questo punto ci sembra doveroso soffermaci su quelle che sono le conseguenze dell’obesità infantile. Abbiamo più volte, all’interno del testo accennato a quanto possa essere pericoloso, ma forse dovremmo approfondire la questione.

Per rendere evidenti le complicanze dell’obesità infantile sono stati indispensabili un gran numero di studi clinici. Proprio questi, svolti su gruppi di bambini obesi hanno reso note le condizioni mediche che li contraddistinguevano.

Quasi la totalità degli organi di un bambino obeso viene intaccato dall’eccessivo strato di adipe nel corpo, con gravi conseguenze sul benessere della vita.

Ma qual’è la conseguenza più frequentemente identificata? I primi disturbi provocati dall’obesità infantile, sono quelli polmonari come asma e apnea notturna; poi ci sono le problematiche ortopediche.

I disturbi respiratori nei bambini in eccesso di peso sono molto seri e si riferiscono a una serie di condizioni come l’aumento della resistenza al flusso d’aria attraverso la via aerea superiore con riduzione del flusso d’aria che può portare fino all’arresto del respiro.

Poi c’è l’asma che già di per sé è una condizione un po’ particolare. Un bambino affetto da asma deve per forza di cose ridurre la sua attività fisica.

Le cure mediche per contrastare l’asma portano con loro un notevole aumento di peso, considerando che la maggior parte delle medicine contiene cortisone. Ecco per quale motivo occorre tenere a bada il più possibile l’aumento di peso.

Riscire a mantenere il bambino nel suo percentuale vuol dire facilitare le funzioni respiratorie anche per i soggetti affetti da asma.

Complicanze di tipo ortopedico

Un adulto in sovrappeso riscontra complicanze a livello motorio. Il peso eccessivo va a gravare sulle ossa e sulle articolazioni e questo vale anche per quel che riguarda i bambini.

Anzi a dire il vero, vale a maggior ragione per i bambini in piena età evolutiva. Le complicanze ortopediche dovute all’obesità infantile sono dovute al carico eccessivo.

Nello specifico le problematiche possono essere:

  • piedi piatti;
  • varismo degli arti inferiori;
  • valgismo degli arti inferiori;
  • dolori articolari;
  • riduzione della modalità;
  • aumento del rischio di distorsioni  e di fratture.

Conseguenze tardive

Ci sono poi le conseguenze dell’obesità infantile che si possono definire tardive, in quanto si presentano in età adulta. Un bambino obeso probabilmente sarà anche un adulto obeso con tutta una serie di conseguenze.

La persona che da piccola ha avuto tendenza ad essere in sovrappeso, non solo da grande continua a confermare questa tendenza, ma ha predisposizione a sviluppare alcune patologie come:

  • ipertensione arteriosa;
  • colesterolo alto;
  • problematiche endocrine come il diabete mellito di tipo 2;
  • problematiche alle ghiandole surrenali.

Per le donne si rilavano anche anomalie a livello mestruale.

Ci sono poi le conseguenze a livello gastroenterico, in tal caso si può parlare di problematiche lievi, ma anche gravi. In alcuni casi l’obesità può portare a disturbi alimentari, in altri casi la presenza di calcolo alla vie biliari e alla cistifellea.

Le peggiori conseguenze che si possono avere in tal senso sono i tumori al tratto gastroenterico.

Obesità infantile psicologia

L’obesità infantile è da evitare tanto per le conseguenze che può portare in maniera immediata, che per quelle che possono poi essere a lunga scadenza. Ma una conseguenza a cui non tutti pensano sono quelli che l’obesità infantile ha sulla psicologia.

I bambini che sono in sovrappeso, spesso a rapportarsi con i proprio coetanei si sentono a disagio, si vergognano. In alcuni casi estremi si trovano addirittura a non accettare il proprio aspetto fisico.

Non di rado, in età scolastica, ci si trova di fronte a bambini che vengono derisi, vittime di scherzi da parte dei coetanei. L’autostima di questi piccoli viene messe a dura prova.

Bambini che sono in sovrappeso possono diventare adulti insicuri, che tendono ad isolarsi, escono poco di casa e stanno molto tempo lavatoi alla tv, già dalla più tenera età. Insomma un circolo vizioso senza fine che porta alla creazione di bambini disagiati e di adulti altrettanto problematici.

Obesità infantile e conseguenze economiche

Ed eccoci qua all’ultima delle conseguenze che l’obesità infantile può provocare, quelle economiche. Considerare i costi che provoca l’obesità infantile non è semplice, perchè bisogna considerare troppi aspetti.

Ovviamente non stiamo parlando delle spese per i generi alimentari, ma per le cure mediche, a partire dal nutrizionista a cui è indispensabile rivolgersi per poter risolvere tale situazione di disagio. In ogni caso, anche sulle conseguenze economiche dell’obesità infantile sono stati portati avanti diversi studi.

Peccato che molti studi non tengono in considerazione tutte le effettive spese. Le problematiche che l’obesità infantile provoca sono talmente tante che si rivela veramente difficile fare un conto veritiero di tutte loro.

In ogni caso tenere sotto stretto controllo ed evitare l’obesità infantile è estremamente importante. Tutto per evitare che da bambini obesi si diventi poi adulti malati, con problematiche di salute che coinvolgono molti organi.

L’obesità infantile è una vera e propria piaga, da contrastare e da combattere con l’educazione alimentare e con l’introduzione all’attività fisica fin dalla più tenera età. Non si parla ovviamente di attività fisica agonista, ma anche solo a scopo ludico e per mantenere il livello di salute ottimale.

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