Tabella obesità: 1 elemento di valutazione importante

La tabella obesità è un mezzo messo a disposizione di chiunque per valutare il proprio stato di forma. La tabella grande obesità permette attraverso la valutazione dell’IMC di tenere sotto controllo la propria forma fisica e riuscire ad adottare uno stile di vita che sia sano e permetta di raggiungere il proprio peso forma.

Combattere l’obesità non è certo solo un capriccio, non è solo la voglia di sentirsi più belli, ma molto di più. In precedenza ti ho parlato di peso forma e dopo vedremo a cosa ci riferiamo, ma ti deve essere sufficiente sapere che non avere grasso in eccesso è il primo passo per riuscire ad essere esposti al minor numero possibile di problematiche di salute.

In ogni caso, abbiamo già messo molta carne sul fuoco, è il momento di comprendere cosa stiamo dicendo e cosa sia la tabella obesità e in che modo può essere utile alla salute di ognuno di noi.

Tabella obesità e IMC

Lo abbiamo accennato in apertura e proprio da qui vogliamo partire, dalla tabella obesità e il suo legame con l’IMC. Quando si parla di IMC ci si riferisce all’Indice di Massa Corporea.

Il valore dell’IMC si ottiene andando a dividere il peso della persona in chilogrammi per l’altezza in metri elevata al quadrato. Da tale divisione si possono ottenere diversi risultati in linea generale le valutazioni che si possono fare sono queste:

  • <16,5 kg/m2: sottopeso severo;
  • 16,5 kg/m2 < IMC > 18,4 kg/m2: sottopeso;
  • 18,5 kg/m2 < IMC > 24,9 kg/m2: normopeso;
  • 25,0 kg/m2 < IMC > 29,9 kg/m2: sovrappeso;
  • 30,0 kg/m2 < IMC > 34,9 kg/m2: obesità di prima classe;
  • 35,0 kg/m2 < IMC > 39,9 kg/m2: obesità di seconda classe;
  • IMC > 40,0 kg/m2: obesità di terza classe.

L’idea di base dell’IMC è quella di fornire un indice che fornisca delle indicazioni precise sullo stato di forma di un soggetto.

Nel corso degli anni non sono state poche le critiche mosse nei confronti dell’IMC, accusato di non prendere in considerazione tutti gli elementi indispensabili per stabile il peso forma di un soggetto. I altre parole potrebbe succedere che due persone siano entrambe considerate in sovrappeso o addirittura obese.

Ma magari si ha una persona realmente in sovrappeso, l’altra con una massa muscolare molto sviluppata. E allora come si fa ad ottenere una corretta tabella obesità?

Se per valutare lo stato di forma di ognuno sono state introdotte modalità completamente nuove, per la tabella obesità si continua ad utilizzare l’IMC, in cui però non vengono considerati:

  • Età;
  • sesso;
  • composizione corporea;
  • etnia.

Tutti elementi che in una qualche misura influiscono sul peso forma dell’individuo.

Peso forma

Lo abbiamo nominato svariate volte ed è proprio il momento di dargli una definizione. In fondo comprendere la tabella gradi obesità vuol dire anche riuscire a comprendere quale sia il peso forma di ogni soggetto.

Innanzitutto occorre specificare che il peso forma della donna è diverso da quello dell’uomo. Ecco per quale motivo un indice come l’IMC viene accusato di non tenerne conto.

In ogni caso, andando subito al sodo, si parla di peso forma quando ci si riferisce a quel peso intorno al quale stare per riuscire a essere esposti al minor numero di rischi possibili per la salute. Cosa vuol dire questo?

Semplicemente vuol dire che gli strati di grasso in eccesso mettono a rischio il nostro organismo e in alcuni casi gravi anche la nostra stessa vita. Questo è il motivo per il quale conoscere la tabella obesità si rivela indispensabile.

Essere in maniera notevole in sovrappeso vuol dire esporsi a problematiche circolatorie, vascolari, respiratorie, articolari e scheletriche. Tutto il nostro corpo soffre del peso in eccesso, come già detto, alcune problematiche possono portare addirittura alla morte precoce.

Tabella obesità: massa grassa e massa magra

Ci sembra dunque chiaro a questo punto che la valutazione dell’IMC e del peso forma di una certa persona, passa inevitabilmente anche attraverso quella che è la composizione corporea. Purtroppo l’Indice di Massa Corporea non tiene conto di ciò, da qui derivano le maggiori accuse a riguardo.

Ma allora di cosa si compone un corpo?

  • Massa grassa;
  • Massa magra.

La massa grassa è tutto ciò che si compone di adipe. Tale parte del corpo si può suddividere in 2 elementi differenti.

Si parla infatti di grasso essenziale riferendosi a quello che per l’organismo è indispensabile. Il corpo per muoversi e per svolgere anche le più banali attività utilizza come carburante proprio i grassi.

Ecco il grasso essenziale è quello che occorre per il metabolismo basale, quello che è in attività anche quando il corpo è dormiente, quello che permette al corpo di vivere, respirare e al cuore di battere. Affianco al grasso essenziale è presente il grasso di deposito, quello che occorre bruciare, quello che forma da un eccesso di calorie ingerite e non consumate.

Poi si ha la massa magra che in un percorso di dimagrimento può essere allenata e quindi aumentata. Ma è importante sapere che non si compone solo di muscoli, ma anche di tutti i tessuti e gli organi che vanno a comporre il corpo.

Tabella obesità: la bilancia non è sufficiente

Ricapitolando possiamo sicuramente affermare che la tabella obesità è un indice di valutazione molto importante, ma sicuramente non si possono basare le valutazioni esclusivamente su dei numeri. Abbiamo infatti visto come i numeri possono essere fuorvianti.

Allo stesso modo lo può essere la tabella obesità. ALT! Non stiamo dicendo che la tabella obesità non sia attendibile, ma semplicemente che può non essere sufficiente, che si ha bisogno di integrarla con altri elementi.

Inoltre occorre tener conto che non esiste un’unica tabella obesità, ma si distinguono in base all’età e al sesso. Allora iniziamo proprio dall’età.

Il peso forma e con esso la salute è un argomento che ci tocca dalla più tenera età. Ovviamente i pediatri si affidano all’obesità infantile tabelle per comprendere se occorre intervenire sulla dieta e sulle abitudini di un bambino oppure no.

Le mamme che ci stanno leggendo sanno bene che la crescita del piccolo viene studiata anno dopo anno e si prendono a riferimento i percentili. L’argomento dell’obesità infantile è molto delicato e l’Organizzazione Mondiale della sanità a più riprese ha cercato di far porre la giusta attenzione in merito.

I genitori hanno il dovere di insegnare al bambino il corretto modo di mangiare, insegnargli che l’attività fisica è importante, per evitare di dover poi fare i conti con l’obesità infantile tabelle. Anch’esse elaborate secondo i percentili, sono il campanello d’allarme della crescita di un bambino.

Donne VS uomini

Come già accennato ulteriore differenza di cui l’IMC non tiene conto, come sembra fare anche la tabella obesità è la differenza di sesso. Sarebbe infatti opportuno parlare di:

  • Tabella obesità uomo;
  • Tabella obesità donna.

Perchè va bene predicare l’uguaglianza dei sessi, ma è inutile negarlo, uomini e donne sono differenti, soprattutto per quel che riguarda la propria composizione fisica. Con il tempo e grazie agli studi si è compreso che la massa grassa della donna è maggiore di quella dell’uomo.

Questa differenza è dettata soprattutto dal compito riproduttivo che viene affidato accorpo delle donne. Quindi in sostanza il corpo femminile ha bisogno di una quantità di grasso maggiore, per poter rispondere alle esigenze di una possibile gravidanza.

Inevitabilmente la tabella obesità uomo deve essere diversa dalla tabella obesità donna. Ovviamente un qualunque specialista ne trarrà conto e lo farà anche nel momento in cui procederà a compilare una dieta per uno e per l’altro sesso, tenendo conto di esigenze molto differenti tra i due corpi.

Tabella obesità per un’indagine completa

Nonostante l’Indice di Massa Corporea sia un buon mezzo per comprendere in quale posizione della tabella obesità ci si trova, un numero non può essere sufficiente e questo ci sembra chiaro. Allora a questo punto ci sembra giusto chiedersi in che modo si possa dare valore al peso e a ciò che viene riportato nella tabella gradi obesità.

Gli studi nutrizionisti hanno messo appunto alcune modalità di misurazione che sembrano essere molto più complete se paragonate ai valori offerti dall’IMC. In particolare una delle misurazioni che sembrano offrire un buon indice è l’utilizzo delle circonferenze.

Sembra assurdo ma quando ci si mette a dieta considerare le circonferenze è un buon metodo per valutare la distribuzione del grasso sul proprio corpo. Ancora più attendibile è la plicometria.

La plicometria è un metodo che prevede l’utilizzo del plicometro, una pinza che va a misurare le pliche del corpo. In questa maniera si ottiene la misura dello strato adiposo in alcune zone del corpo specifiche.

Altri esperti utilizzano invece la Bioimpedenzometria il quale consiste nell’applicare degli elettrodi su mani e piedi. In base alla maniera in cui le piccole onde emanate si propagano nel corpo, si ha il valore del grasso in un corpo.

Questo si basa sul principio di una diversa densità tra massa grassa e massa magra.

Ma ciò che abbiamo fino a questo punto indicato sono solo alcune delle modalità di valutazione dello stato di forma di un soggetto, peccato che la tabella obesità non ne tiene conto e continua a basare la valutazione sull’IMC.

L’unica soluzione applicabile per la valutazione del proprio stato di forma è rivolgersi a del personale competente che sia in grado di intrecciare i risultati della tabella obesità con quelli di altre tipologie di rilevazioni.

Tabella obesità e dieta

Una volta decretato il proprio posto nella tabella obesità e quando un esperto afferma che effettivamente c’è un principio di obesità, è il momento di pensare a come modellare il proprio corpo. Che il grasso sia pericoloso ci sembra oramai chiaro, ma dopo tutta questa paternale, qualche consiglio te lo dobbiamo pur dare no?

Quindi per contrastare la tabella obesità occorre riuscire a sottoporsi a una dieta corretta. Sicuramente una dieta ipocalorica, o meglio ancora una dieta che permetta l’ingestione di un numero di calore che sia giusto in base all’età e al sesso.

Ovviamente questo non può essere sufficiente, una dieta che sia sana ed equilibrata deve unirsi a del sano movimento fisico che deve essere fatto ogni giorno in maniera blanda o almeno 3 volte a settimana in maniera intensa. Insomma per riuscire ad abbassare il proprio livello di riferimento all’interno della tabella obesità si compone di diversi fattori.

Ma per uscire dalla tabella obesità e non rientrarci più, una dieta intesa come un’alimentazione basata sulle privazioni non può essere il giusto alleato, occorre cambiare il proprio stile di vita, di concezione del cibo.

La dieta come uno stile di vita

Con questo non vogliamo certo affermare che occorre stare a dieta per tutta la vita, ma è diverso il modo in cui occorre procedere. La dieta non deve essere un mezzo per uscire dalla tabella obesità, ma un vero e proprio stile di vita.

Quello che bisogna fare è innanzitutto modificare il proprio atteggiamento nei confronti del cibo. Non bisogna più vederlo come un rifugio in cui affogare le proprie problematiche, ma il compagno di una vita sana ed equilibrata.

È indispensabile assumere il cibo e vederlo come il carburante del proprio corpo. Come ogni carburante deve essere di ottima qualità.

In questa ottica occorre rinunciare a tutto ciò che sembra essere dannoso. Ricco di zuccheri, di calorie, di tutto ciò che fa male al nostro organismo.

Il cibo non è l’unico elemento di uno stile di vita sano, infatti ad esso occorre affiancare dell’attività fisica che non serve solo a perdere peso ma anche e soprattutto per sviluppare la massa muscolare indispensabile al nostro corpo.

Tabella obesità: concludendo

È stato dunque un interessante percorso all’interno della tabella obesità, alla ricerca di cosa sia e del perchè sia così importante per la nostra salute. Riuscire a comprendere che posizione si occupa all’interno della tabella obesità è importante per riuscire anche ad occuparsi di se stessi.

La tabella obesità si basa sull’Indice di Massa Corporea, ma si consiglia di affidarsi a un esperto nel momento della valutazione in modo tale che si possa anche riuscire ad ottenere una valutazione completa del proprio corpo.

A tal proposito si è visto come il numero sulla bilancia finisce per essere solo un numero e non una visione completa.

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